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L'Orfano di Kos (noto come Orphan of Kos nella versione inglese) è un Grande Essere e il boss finale del DLC The Old Hunters di Bloodborne.

Descrizione[]

L'orfano è un Grande Essere umanoide e figlio della defunta Kos, dall'aspetto alto e scheletrico. La sua bocca è permanentemente fissata in un ghigno e urla costantemente nel corso dello scontro. Sulla schiena si trova una sottile membrana simile a un mantello, che si trasforma in un paio di ali quando l'orfano entra nella seconda fase.

L'orfano brandisce la sua placenta in combattimento come fosse una clava o un flagello, e può strapparne via dei pezzi per lanciarli come proiettili esplosivi. Una volta trasformata, la placenta si trasforma in un'arma simile a un'ascia gigante o un falcione.

Dopo aver incontrato l'orfano, inizialmente ignorerà il cacciatore e fisserà il cielo con aria affranta. Tuttavia, all'avvicinarsi del giocatore, si infurierà e darà inizio allo scontro finale.

Dopo la sua "morte", lascerà il Parassita di Kos, e il suo fantasma nero apparirà accanto alla "testa" del cadavere di Kos. Attaccarlo lo farà dissipare e farà apparire la scritta "INCUBO UCCISO" (similmente alla Balia di Mergo).

Questo fantasma è "tecnicamente" il vero Orfano di Kos, che si manifestava semplicemente in forma fisica nell'incubo.

Luogo[]

  • Costa:
    • Sul lato sinistro dopo aver sbloccato l'ascensore che funge da scorciatoia vicino al Capanno del faro, nel Villaggio dei pescatori.

Lore[]

Soprannominato il "povero bambino invecchiato", si teorizza che la dissacrazione del corpo di Kos per via dei vecchi cacciatori abbia portato alla morte di questo Grande Essere infante, portandolo a svanire in un piano esistenziale simile al limbo. Per vendicarsi, sua madre Kos colpì con una maledizione i vecchi cacciatori responsabili della morte del figlio, e tutti coloro che avrebbero poi seguito le loro sanguinarie impronte. Ebbri di sangue, i cacciatori sarebbero stati poi condannati a unirsi ai vecchi cacciatori nel limbo dell'Orfano di Kos, soprannominato Incubo del cacciatore.

Alla morte, lo spirito rimarrà al fianco del cadavere della madre finché non verrà definitivamente ucciso, cosa che darà tanta gioia a Kos da portarla a rimuovere per sempre la maledizione del sangue dai cacciatori. Non è noto perché lo faccia, ma una voce dichiara che il figlio è tornato all'oceano, facendo intuire che il bambino è ritornato a vivere sulla terra oppure che ucciderlo all'interno del limbo gli permette di vagare liberamente per il cosmo.

Strategia[]

L'Orfano di Kos è uno dei boss più difficili di Bloodborne e punisce pesantemente i giocatori con uno stile di gioco passivo. È consigliato giocare aggressivamente.

È consigliato non affrontare in coppia questo boss poiché avrà salute aumentata e i suoi movimenti nella seconda fase saranno molto più imprevedibili, soprattutto il lancio di sfere di sangue.

Nel caso ci sia bisogno di potenziarsi, o anche solo prepararsi, il boss attaccherà solo quando gli ci sarà avvicinati, il che dà molto tempo per usare carte e pasticche. È inoltre possibile riempire facilmente la barra della bestialità attaccando i nemici fuori dall'arena.

Quando lo si affronta, è bene evitare la spiaggia e combatterlo nell'acqua poiché il terreno è meno irregolare. Inoltre, i fulmini partiranno dal cadavere di Kos, la madre, e diverranno più piccoli man mano che si espandono, quindi è bene combatterlo quanto più lontano dalla spiaggia possibile.

Nella prima fase, è meno aggressivo, e giocatori possono attaccarlo con più sicurezza con armi a distanza o strumenti da caccia prestando però attenzione all'attacco in salto. Quando sferra questo attacco, è aperto e vulnerabile agli attacchi alle spalle, basta schivare in avanti e sferrare un attacco caricato sulla schiena. È anche possibile lasciarlo vulnerabile a un attacco cruento alle spalle colpendolo con Augure di Ebrietas. La maggior parte dei suoi attacchi hanno una finestra per le parate piuttosto generale, facile da imparare con un po' di pratica.

Nella seconda fase, i giocatori devono giocare aggressivamente poiché i suoi attacchi saranno più veloci e dalla portata maggiore. È bene usare un'arma rapida e avvicinarsi rapidamente dopo aver schivato i suoi attacchi. Se possibile, usare armi con danni da Fuoco o Fulmine oppure potenziarle con carte infuocate o carte del fulmine.

Quando l'orfano afferra la placenta con entrambe le mani e inizia l'attacco in corsa, non schivare all'indietro poiché altrimenti continuerà a inseguire i giocatori; schivare invece lateralmente.

Quando si ferma e chiede aiuto a sua madre, è bene che i giocatori si allontanino dalla costa quanto possibile per evitare i fulmini, che possono uccidere in un colpo solo i giocatori con bassa vitalità a corto raggio, ma che risultano più facili da schivare più ci si allontana. Alternativamente, il giocatore può correre verso l'entrata, poiché lì i fulmini non arrivano.

Note[]

  • È uno dei pochi Grandi Esseri che il giocatore affronta. Non è classificato come Simile del cosmo.
  • Quando ci si prepara per questa battaglia, è bene tenere a mente i quattro tipi di danno che l'orfano infligge: fisico, impatto, sangue e fulmine, in ordine decrescente. Se si è abili nelle parate, sono consigliate le armi che sparano velocemente. Nel caso si decida di seguire questa strategia, è consigliata la runa Artiglio, insieme a Fascino sanguigno per ripristinare salute e Contorsione di Oedon per i proiettili.
  • Nonostante sia molto difficile, è possibile far incastrare l'orfano in un ciclo dove ripete lo stesso attacco dove si prepara a sbattere l'arma al suolo urlando. È possibile farlo parando il suo attacco, indietreggiando di un paio di passi e attaccandolo due volte. È meglio farlo con armi dalla portata considerevole, come la Sega a girandola. Questo ciclo impedisce inoltre che l'orfano entri nella seconda fase.
  • Curiosamente, quando viene ucciso durante questo ciclo, l'orfano non si disintegra e rimane semplicemente in piedi anche alla comparsa della scritta di vittoria. Ciò accade poiché non sarebbe normalmente possibile ucciderlo nella prima fase, e dunque non ha un'animazione di morte.
  • Se il giocatore para un attacco dell'orfano e poi gli lancia un coltello prima che si riprenda dall'animazione di barcollamento, rimarrà immobile per qualche secondo, poiché è probabilmente privo di animazioni anche per questo. Ciò permette di sferrare un attacco caricato alle sue spalle per lasciarlo scoperto a un attacco cruento.
  • Se l'orfano entra nella seconda fase quando si trova in piedi su alcune rocce in mezzo al mare, c'è una piccolissima probabilità che rimanga immobile durante l'animazione dove sbatte la placenta sul terreno. La ragione è ignota, ma è probabile che la leggera elevazione faccia sì che l'orfano si trovi leggermente sopra il livello del terreno, cosa apparentemente richiesta per l'avvio della seconda fase.

Curiosità[]

  • Non è noto come Kos sia rimasta incinta e chi sia il padre dell'orfano, ma probabilmente sarebbe nato comunque morto poiché i Grandi Esseri non possono avere figli e richiedono un sostituto umano.
  • Piange mentre osserva la luna accanto al cadavere di Kos, probabilmente a simboleggiare la sofferenza inflittagli dai vecchi cacciatori.
    • Il suo pianto è in realtà una versione distorta del pianto di Gehrman udibile in un dialogo unico.
    • L'orfano è inoltre connesso a Gehrman poiché alla sua morte (prima che il sogno prenda fuoco) l'Automa affermerà che per la prima volta ha dormito sonni tranquilli, il che fa intuire che fosse a conoscenza dell'esistenza del bambino e del suo triste fato.
      • Ciò fa intuire che fosse uno dei cacciatori che dissacrarono il villaggio, ma che non sia riuscito a entrare nell'incubo alla morte per via della Presenza della luna che lo ha legato al sogno anziché lasciarlo morire.
  • Sia l'Orfano di Kos che Ebrietas sono girati dall'altra parte quando il cacciatore si avvicina a loro.

Colonna sonora[]

Orphan of Kos[]

https://youtu.be/gxbJ7O8iAfI

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